Spesso i più piccoli non hanno voglia di lavarsi i denti, trovando noiose le operazioni al proposito. Eppure è proprio negli anni dell’infanzia che vanno poste le basi per poter avere denti sani e una condizione di salute della bocca in grado di ripercuotersi positivamente su quella generale.
La soluzione ai capricci dei bambini può essere rappresentata dallo spazzolino elettrico, ovvero il dispositivo che svolge in automatico le operazioni che invece in quello tradizionale devono essere distinte da un minimo di abilità manuale per poter rivelarsi efficaci.
Chi sia intenzionato ad acquistarne uno, può senz’altro informarsi su uno dei tanti siti che trattano la materia, per cercare di capire la differenza tra il modello tecnologico e quello tradizionale e i vantaggi (e svantaggi) che l’adozione del primo può comportare. Tra i tanti siti presenti sul web, consigliamo in particolare guidaspazzolinoelettrico.it, ove è possibile reperire una notevole mole di articoli al riguardo.

L’importanza dell’igiene orale nei bambini

Circa un quinto dei bambini di 4 anni ha problemi di carie, una percentuale che si impenna sino al 50% per quelli di 12 anni. Già questo dato dovrebbe preoccupare non poco i genitori, considerato come i problemi dei denti possano amplificarsi sino a sfociare nella parodontite. Stiamo parlando dell’infezione batterica cui sono soggetti tessuti, gengive, legamento parodontale e osso alveolare che circondano e sostengono i denti, denominati collettivamente parodonto. Per capire meglio i i contorni della questione, occorre ricordare come si stia parlando del secondo e più grave stadio di disturbo che può interessare le gengive, essendo irreversibile e tale da poter condurre infine alla perdita permanente dei denti.

Spazzolino elettrico: com’è fatto?

La possibile risposta all’esigenza di far lavare i denti ai piccoli può essere rappresentata dallo spazzolino elettrico, ovvero il dispositivo che presenta un motore all’interno del manico, preposto a far muovere una testina producendo oscillazioni e rotazioni.
Gli spazzolini elettrici possono essere di due tipi in base alla tecnologia che utilizzano: sonica, oppure oscillante/rotatoria.
Nel primo caso la testina va ad effettuare movimenti antero-posteriori alla velocità di circa 30mila al minuto, facendo in modo che le punte delle setole vadano dall’alto verso il basso.
Proprio la velocità, 6 o 7 volte più elevata degli spazzolini con movimenti oscillatori/rotatori, produce una miscela di dentifricio e saliva in grado di diffondersi tra gli spazi interdentali e nel margine gengivale. In tal modo è possibile aumentare il livello di pulizia e rimozione della placca, come del resto accade nel caso dello spazzolino elettrico con tecnologia oscillante/rotatoria, soprattutto ove usato in concorso col filo interdentale.
Nel secondo caso è presente una testina rotonda che produce un moto oscillatorio in una direzione e nell’altra, con un numero di movimenti al minuto che arriva a circa 6mila. Un modus operandi che risponde all’esigenze di pulire un dente alla volta per qualche secondo procedendo per quadrante e partendo dai denti posteriori in modo da arrivare agli incisivi.